· 

SOFFRO QUINDI SONO

Pensiamo che uno degli obiettivi principali cui debba dedicarsi l'essere umano per essere felice, sia prevenire a tutti costi il dolore; cercando di sfuggire ogni rischio che potrebbe  causarlo, ci adoperiamo con grande forza di volontà per contrastare il male. Ognuno a modo proprio, attraverso la rassegnazione magari, la negazione o addirittura il vanto, trascorriamo la nostra vita combattendolo, opponendoci, facendo resistenza. Così facendo, però, non ci rendiamo conto che le energie che ci occorrono per questo sforzo titanico, devono raddoppiare, perchè oltre a sopportare il dolore in sè, lo combattiamo strenuamente e la sofferenza aumenta. 

Insomma, un complesso circolo vizioso.

Risaliamo alla fonte, per guardarlo meglio questo male che ci affligge e cerchiamo di capire, innanzi tutto, se è oggettivo oppure frutto di un nostro filtro mentale da modificare. Può sembrare un'esagerazione ma non è così...Quante volte ci accaniamo su un evento obiettivamente futile e ne facciamo un dramma, perchè lo carichiamo di valenze del tutto personali? Quante volte ci addossiamo responsabilità di situazioni esterne a noi, su cui non possiamo avere alcun controllo? 

Occorre cercare con pazienza e razionalità, di cambiare il punto di vista ed analizzare i fatti per quello che sono e non per come li vediamo. Questo passaggio è fondamentale come punto di partenza per chiunque voglia iniziare a lavorare su di sé, anche solo iniziando a porsi qualche domanda...

Chiarito questo, rimane una riflessione altrettanto importante: la sofferenza è una realtà, è la nostra realtà, fa parte della nostra esistenza. Lungi da me il pensiero di dirlo con frustrazione, no! Il senso che vorrei trasmettere è esattamente opposto; facciamoci i conti, perchè non possiamo sfuggirle ma cerchiamo di farlo nel modo più costruttivo possibile. 

Come? Intanto il dolore va appunto considerato come dato di realtà e poi va conosciuto, indagato, guardato in faccia. Il nostro corpo e la nostra mente non dimenticano, perciò evitiamo di nascondere ciò che ci fa stare male. Sicuramente si avranno più possibilità di imparare a conviverci, se non ci ostiniamo a seppellirlo dentro di noi. I nostri stati d'animo, la nostra irrequietezza emotiva deve trovare un modo per esprimersi, per essere incanalata o ci travolgerà...

La sofferenza, per concludere, è un aspetto della nostra vita che possiamo imparare a vivere meglio. Scegliamo con cura metodi e strumenti ed il dolore potrà essere attraversato, non represso.

Se ti va di approfondire questo argomento e altri ancora, puoi fissare un appuntamento per un colloquio e partecipare alla serata che si terrà il 27 aprile 2018 presso il nostro studio...

 

Scrivi commento

Commenti: 0