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IN CRISI

di Sara Piaggi 

 

 

I momenti di crisi, più o meno importanti che siano, ci danno l’opportunità di rivedere alcuni aspetti della nostra vita.

 

Presi dalle nostre abitudini quotidiane, dai nostri impegni e doveri, ci ritroviamo a vivere con il “pilota automatico” inserito.

Trascuriamo e tralasciamo tante cose perché non sembrano prioritarie e diamo per scontato che ci sarà un tempo più consono per affrontarle. O apprezzarle.

A volte però interviene qualcosa più grande di noi, che non abbiamo modo di controllare e che ci costringe a fermarci.

A rallentare e a guardare noi stessi e le nostre priorità da una diversa prospettiva.

Inevitabilmente.

La nostra reazione di fronte a questi accadimenti può essere di chiusura, di rifiuto; possiamo esserne spaventati, destabilizzati e provare a ignorare ciò che sta succedendo.

Oppure possiamo provare a trarne insegnamento e a fare tesoro di ciò che succede.

Probabilmente questo non ci piacerà, preferiremmo continuare con la nostra vita di sempre, ma solo in questo modo ne usciremo più forti e consapevoli.

 

Ancora una volta lavoriamo su noi stessi.

Andiamo più a fondo, oltre alle reazioni più istintive e prendiamoci un po’ di tempo.

Tempo per comprendere le nostre emozioni, per accoglierle, accettarle e poi lasciarle andare.

Tempo per fare spazio a pensieri di crescita e rinnovamento, d’amore per noi stessi e per ciò che ci circonda.

Tempo per imparare a discernere tra ciò che ci serve e ciò che ci paralizza e ci abbruttisce.

 

Solo dopo aver fatto questo viaggio dentro noi stessi, rivolgiamo il nostro sguardo all’esterno. Saremo in grado di comprendere meglio ciò che succede e di impegnarci a dare il nostro contributo.

 

Perché non dobbiamo mai dimenticare che ognuno di noi è parte del Mondo che lo circonda e che ogni più piccolo gesto per gli altri può fare la differenza. 

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