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CHI PIU' DI ME

" Non credo che qualcuno possa dirmi come meglio agire con mio figlio"

 

"Nessuno lo conosce meglio di sua madre"

 

"Crescerà e cambierà: tutti i bambini fanno i capricci e non ascoltano i genitori..."

 

"E' giusto che i bambini facciano da soli i compiti, io non avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse o mi controllasse."

 

"E' ora che mia figlia impari ad essere autonoma; a questa età sua sorella era più sveglia".

 

Quante volte nel mio lavoro ho sentito pronunciare queste affermazioni e molte altre ancora...Quante volte ho sorriso, altre abbozzato, altre ancora, devo ammetterlo, ho rabbrividito.

Il genitore convinto di avere sempre sotto controllo ogni aspetto del suo bambino, durante tutte le fasi della sua crescita, non ha la piena consapevolezza di sé e del proprio ruolo. 

Inoltre, mi duole dirlo, ha un'immagine del suo bambino falsata da una ideale. 

 

La perfezione non esiste: né rispetto a se stessi, né rispetto gli altri e il mondo.

 

Certamente l'attenzione, l'osservazione costante, l'ascolto partecipato, una presenza attiva e di qualità, sono tutte caratteristiche che delineano un profilo di buon genitore: a questo un adulto equilibrato e coscienzioso dovrebbe aspirare. 

 

Se la difficoltà educativa perdura nel tempo, non accontentarti, non sopportare, non sminuire. 

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