· 

IL TEMPO DEL RECUPERO

di Morena Morello 

 

L'impegno scolastico è terminato per la pausa estiva e il tuo bambino potrà finalmente staccare un po' da una nuova routine che gli è praticamente piombata addosso. 

 

Come a tutti noi, certo, ma vogliamo mettere l’impatto  psico-emotivo sulla mente di un piccolo alunno che improvvisamente si è visto privato di un contesto, dei compagni, delle insegnanti, del suo spazio abituale? 

 

Non è come dirlo e non so se davvero ne abbiamo tenuto conto. 

Certo è che i nostri bambini, specie se piccoli, non sanno esplicitare a parole un disagio così profondo e magari sono stati più svogliati, più irritabili, con un' aggressività insolita oppure insonni...

Noi siamo stati troppo presi da tutto e travolti da un'emergenza sanitaria planetaria che ci ha avviluppati in una coltre di paura, stress, confusione e a tratti angoscia. 

 

I bambini anche quando sono completamente assorti nei loro giochi, percepiscono a distanza la tensione di una banale discussione tra i genitori, figuriamoci cosa può aver creato nelle loro spugnose menti una condizione di forte ansia e impotenza, così prolungata nel tempo. 

 

Insomma, quello che voglio dire è che abbiamo preteso tantissimo dai bambini in questo periodo e se talvolta si sono resi insopportabili, ci hanno fatto dannare per la dad, sono diventati oppositivi o si sono chiusi in un ostinato mutismo... Beh... Forse hanno ragione loro.


Perché sono piccoli e tutto questo non doveva accadere. 

 

Ora però che tutto sta avviandosi verso la risoluzione, dobbiamo tornare da loro e recuperare. 

Approfittiamo dell'Estate  e dedichiamo del tempo di qualità ai nostri bambini, mettiamoci in ascolto, rispondiamo con calma alle loro domande, siamo più teneri ed amorevoli. 

 

E' tutto quello che chiedono e ora glielo dobbiamo più che mai. 

 

Scrivi commento

Commenti: 0