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ASCOLTATI

Tutto il giorno fuori casa per trascorrere otto ore in ufficio tra lamentele, continue richieste, scadenze che incombono, screzi coi colleghi...

Rientri fra le mura domestiche e vieni risucchiata dal vortice delle faccende impellenti: la cena da improvvisare, la lavatrice da far partire, la spesa da sistemare, la telefonata di rito a tua madre da fare, il cane a cui badare...

Tua figlia, quasi adulta, trascorre il suo tempo col cellulare in mano e non pensa neanche lontanamente a darti una mano, tuo figlio ha dieci anni, parla poco e non riesce a stare fermo neanche davanti alla tv. Anche oggi sul suo diario c'è una nota, non ha portato il tal quaderno...

E come se non bastasse tutto questo, hai quel fastidioso peso sullo stomaco che non se ne vuole andare. Tuo marito dice che va tutto bene, il suo sguardo però tradisce le sue parole.

Ne hai parlato col tuo medico, hai fatto tutti gli esami che ti ha consigliato e non è risultato nulla, per fortuna, certo ma ora? 

Ti hanno insegnato che hai dei doveri e dei compiti da onorare; sei una gran lavoratrice, una figlia premurosa, una moglie amorevole, una madre affettuosa... e solo se avanza tempo, sei una persona, una persona con dei bisogni.

Fermati solo un attimo, un attimo solo e ascoltati.

quel problema allo stomaco sta cercando di dirti che stai ignorando una situazione, un'emozione, una difficoltà che ti sta logorando piano, piano. Talmente piano che è diventata la tua normalità e stai imparando a conviverci. 

Come ci insegnano le millenarie discipline orientali, tutti noi siamo composti da corpo, mente e spirito; tre parti indivisibili che contribuiscono a renderci ciò che siamo.

 

Tutte queste parti sono importanti in egual misura e interagiscono l'una con l'altra.

 

Se trascuriamo o ignoriamo, ad esempio, un bisogno dello spirito, questo produrrà un malessere a livello fisico che ci obbligherà ad agire.

 

In principio sarà un lieve disturbo, a cui poi se ne aggiungerà un altro ed un altro ancora, fino a che non diventeremo consapevoli o di questo meccanismo o non soccomberemo ad esso.

 

La pesantezza allo stomaco, la cattiva digestione, possono avere più significati. Potrebbe avere a che fare con una situazione che non riesci ad accettare oppure un carico eccessivo di preoccupazioni che si manifestano proprio a livello gastrointestinale.

 

Nella Medicina Tradizionale Cinese, ad esempio, questo organo è collegato al movimento Terra, legato alla tarda estate, alla maturità e, come emozione, proprio alla preoccupazione e ai pensieri ossessivi.

 

Si può portare sollievo a questo problema in diversi modi: iniziando, per esempio a modificare la tua alimentazione; scegliere alimenti che aiutano la digestione e che non appesantiscono ulteriormente il tuo organismo: alcuni cereali, come il miglio e l'orzo, prediligere un consumo di proteine vegetali piuttosto che animali e soprattutto ritrovare un tipo di cucina più naturale... pochi condimenti, cibi più freschi e di stagione.

 

Anche alcune piante possono venire in aiuto: le classiche erbe digestive come alloro e salvia ma anche quelle hanno anche un effetto calmante e rilassante come melissa, lavanda, camomilla. Possono essere utilizzate sia in taglio tisana che sotto forma di oli essenziali.

 

Si può poi iniziare a lavorare su altri aspetti del problema, con la respirazione, la meditazione, la mindfullness, tutti metodi che ti insegnano a guardarti dentro e a prenderti, veramente, cura di te stessa.

In concomitanza di un trattamento di questo tipo, che porta ad una rinascita dell'organismo, con ottime ricadute sulla percezione della nostra parte più spirituale, non è possibile trascurare un lavoro su di sé più mentale, con un'importante valenza educativa, personale ed allargata. Questo processo andrà a collocarsi perfettamente, come la tessera di un mosaico, nel quadro della tua esistenza.

Da dove partire per arrivare al cambiamento, lo sceglierai tu o meglio lo deciderai quando ti sentirai pronta a prendere in mano le redini della tua vita per condurla al ri-equilibrio.

 

 

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